Vision
Si stima che il volume dei documenti e più in generale dei contenuti non-strutturati stia crescendo a livello esponenziale in tutte le Organizzazioni, con una percentuale compresa tra il 65% e il 200% all’anno, a seconda del settore.
Per raggiungere efficacia ed efficienza nei propri processi ed entrare nel mondo Paperless2.0 le Organizzazioni devono affrontare e vincere alcune sfide fondamentali:
- Gestire la crescita esplosiva e la convergenza di contenuti strutturati (dati) e non strutturati (documenti)
- Semplificare la progettazione di architetture integrate per la gestione dei contenuti: dalla Service Oriented Architecture (SOA) alla Content Oriented Architecture (COA)
- Offrire funzionalità di “trasformazione” del dato e del suo formato rendendole disponibili come servizo a tutte le applicazioni aziendali
- Integrare applicazioni eterogenee in un’unica information supply chain
Klever Digital Trust
Klever Digital Trust (KDT) è una dell componenti fondanti della COA ed ha il compito di “certificare” la consistenza del contenuto processato secondo uno dei modelli di riferimento supportati.
I modelli di riferimento implementati tramite processi KDT possono riguardare:
- best practice sulla gestione dei contenuti aziendali
- normative pubbliche che regolano la gestione del documento informatico: dalla firma digitale alla conservazione sositutitva secondo le regole di DigitPa
- specifiche normative di settore che regolano la gestione e la tracciabilita dei contenuti su processi verticali: SOX, HSE, GxP sono alcuni degli ambiti più importanti
Straight Through Processing
KTD espone una serie di interfacce di integrazione alle applicazioni legacy (content consumer) con l’obiettivo di certificare la conformità dell’informazione lungo il suo ciclo di vita garantendo che non esistano interruzione od anomalie nel processo di creazione- modifica-distribuzione del contenuto (straight through processing). Allo stesso tempo KDT è integrato con il Content Repository completando il ciclo di vita del contenuti soggetti a normative con gli opportuni servizi di compliance (audit trail, firma digitale, conservazione sostitutiva)
La modalità di integrazione fra Content Consumer e KDT nell’ambito della COA è articolata in tre fasi:
Orchestration - l’adempimento delle normative sulla gestione del contenuto digitale richiede l’integrazione e l’orchestrazione di diversi layer tecnologici, all’interno dei sistemi informativi aziendali oppure forniti da provider esterni (Certification Authority, outsourcer). KDT riduce la complessità dell’automazione di transazioni complesse attraverso un unico layer di orchestrazione basato su BPEL: L’Orchestration layer supervisiona la preparazione della transazione verificando la conformità dei parametri e dei documenti, coordina l’esecuzione (invocando l’Execution layer) e ne verifica il completamento (attraverso l’Evidence layer)
Execution – l’Execution layer ha il compito di eseguire le transazioni richieste dall’Orchestration eseguendo le azioni di mappatura e trasformazione dei contenuti e di integrazione con i sistemi esterni. I sistemi integrabili nella fase di Execution possono comprendere: soluzioni di strong authentication e di firma (elettronica, grafometrica, digitale), soluzioni di archiviazione, soluzioni di conservazione sostituttiva, servizi di distribuzione del contentuto (pubblicazione su web, mail, PEC)
Evidence – l’Evidence layer “traccia” l’esecuzione del processo secondo quanto richiesto dalla normativa di riferimento. Non solo le modifiche al contenuto sotto soggette ad aufit trail ma anche i log delle transazioni eseguite sui sistemi (sia KDT che sistemi terzi) sono tracciate e certificate attraverso time-stamp e firma digitale. Sono disponibile interfacce applicative e servizi per l’esibizione a norma del contenuto: sia in formato digitale sia in formato cartacea con apposizione del timbro elettronico che ne accerti al conformità con l’originale digitale.
 